“L’utopia oggi non consiste affatto nel preconizzare il benessere attraverso la decrescita economica e il rovesciamento dell’attuale modo di vita; l’utopia consiste nel credere che lo sviluppo continuo della produzione sociale possa ancora portare a un miglioramento delle condizioni di vita e che tutto ciò sia materialmente possibile”. André Gorz, 1977.

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Maurizio Ruzzene: Monete alternative e beni comuni

Problemi e prospettive nel finanziamento delle economie pubbliche, solidali e orientate alla cura &nbscsp; 1] CRISI DELLE ECONOMIE PUBBLICHE – Il livello insostenibile raggiunto dal debito pubblico italiano ev l’esigenza di non tagliare ulteriormente i fondi necessari per prendersi cura dei beni e delle condizioni comuni di vita, ci impongono di trovare nuove forme di

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Pierre Tosi: La crescita economica e il progresso tecnologico come illusioni di immortalità

La crescita incontrollata della produzione, sia essa di oggetti o di segni, ha strettamente a che fare con l’insopprimibile desiderio di evitare la morte naturale. In un mondo di schermi illuminati, di immagini cangianti, di impulsi elettrici, i limiti imposti dalla biologia scompaiono, e tra questi la morte innanzitutto. La riappropriazione della dimensione simbolica della

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Mauro Bonaiuti: L’eta della crescita è finita

  La crisi pare infinita, e anche l’ex Segretario Usa al Tesoro parla di “Grande stagnazione”. La proposta degli economisti ortodossi resta quella di promuovere la ripresa della crescita imponendo investimenti in tecnologia -come i Google Glass-, non necessariamente produttivi. Una sorta di “keynesismo terminale” che non tiene conto dei limiti del Pianeta. Il commento

I prossimi eventi

Sì, una prosperità senza crescita è possibile

Nel nostro ultimo libro pubblicato in inglese “Decrescita: Un Vocabolario per una Nuova Era” (“Degrowth, a vocabulary for a new era“, ancora non edito in Italia ndr), non solo sosteniamo che la crescita economica stia diventando strutturalmente più difficile da perseguire nelle economie avanzate, ma anche che essa sia socialmente ed ecologicamente insostenibile. Il clima

Marxismo e decrescita. Un confronto tra Giovanni Mazzetti e Paolo Cacciari

Giovanni Mazzetti, in occasione di un incontro pubblico a Roma con Maurizio Pallante, ha pubblicato un opuscolo, Critica della decrescita, Quaderno n. 1, Progetto Altro Formazione [in seguito pubblicato con lo stesso titolo per le Edizioni Punto Rosso, Milano, 2014], ed ha allegato il Capitolo n. 13 del suo libro: Quel pane da spartire (Bollati Boringhieri,

Serge Latouche: Adieu, Oncle Bernard!

All’indomani della strage al Charlie Hebdo, Serge Latouche ha scritto, sulle pagine della Rivista francese La Décroissance, un intervento per ricordare una delle vittime, l’economista Bernard Maris [Tolosa 1946-Parigi 2015] collaboratore del settimanale satirico con lo psudonimo di “Oncle Bernard”. L’articolo è stato tradotto e pubblicato in Italiano dalla rivista “Grifone”. Su indicazione di Serge lo

Nel mondo

RETE INTERNAZIONALE / INTERNATIONAL NETWORK   Qui di seguito trovate i riferimenti della rete internazionale dei soggetti e dei movimenti della decrescita, suddivisi per paese o per lingua di pubblicazione, oltre a riviste e conferenze. Below you will find the references of the international network of actors and movements of degrowth, by country or language

Glossario

bolla finanziaria

Persone

Silke Helfrich

È co-fondatrice del Commons Strategies Group. È stata Direttrice dell’Ufficio regionale della Fondazione Heinrich Böll del Centro America e Messico tra il 1999 e il 2007. Helfrich si è impegnata con attivisti, accademici, uomini d'affari e politici, per riconoscere il valore strategico dei beni comuni.Ha curato con D. Bollier, The Wealth of Commons: A World Beyond Market and State, Levellers Press, 2012.