Di Remo Ronchitelli

Il Global Inequality Project è un sito web dedicato alla ricerca e ai dati su imperialismo e disuguaglianze globali. Include 14 argomenti e oltre 100 grafici interattivi, basati su recenti ricerche pubblicate dal team di autori e da altri, tra cui scambi diseguali, genere, clima, potere militare e flussi finanziari. E’ stato creato per rendere la ricerca e i dati sulla disuguaglianza globale accessibili a un pubblico più ampio. Il progetto è stato sviluppato da Jason Hickel, Dylan Sullivan, Huzaifa Zoomkawala, Morena Hanbury Lemos, JP Arellano, Felix Barbour, Federico Cruz, Joël Foramitti, Aaron Kimmig e Leon Beccard, con il contributo di colleghi e coautori che hanno guidato o contribuito alla ricerca presentata su questo sito web. Mentre la maggior parte delle voci si concentra sui risultati di nuovi articoli della comunità di ricerca su economia politica ed ecologia politica, alcune presentano dati tratti direttamente da fonti esistenti, come le Nazioni Unite, il World Inequality Database e la Banca Mondiale. Pagine future potrebbero essere aggiunte man mano che vengono pubblicate nuove ricerche. Se desideri ricevere aggiornamenti periodici sui nuovi contenuti non appena vengono pubblicati, iscriviti qui.

 

I dati presentati dal sito danno validità scientifica alla tesi, politica, che Il dominio economico, politico, militare e lo sfruttamento ambientale ecologico sono realizzati dal Nord Globale ai danni del Sud globale. Le pagine (“topics”) del sito sono ben strutturate in 14 Aree:

  1. disuguaglianza globale del reddito
  2. governance economica globale
  3. scambio ineguale
  4. aggiustamento strutturale
  5. responsabilità del degrado climatico
  6. responsabilità dell’uso eccessivo di risorse
  7. disuguaglianza di carbonio
  8. riparazioni climatiche
  9. povertà globale
  10. disuguaglianza di genere
  11. debito e deflussi finanziari
  12. potere imperiale
  13. ciambelle planetarie
  14. indice di sviluppo sostenibile

 

Facciamo due esempi come campione. La prima area (“Disuguaglianza Globale del Reddito”) è presentata con queste poche righe: “La produzione nell’economia globale si basa sul lavoro dei lavoratori di tutto il mondo e sulle risorse del nostro pianeta comune. Ma i profitti della nostra produzione sono in gran parte nelle mani di una ristretta élite, che determina come vengono utilizzati lavoro e risorse e come viene distribuito il nostro surplus.”. Seguono i diagrammi con le statistiche, il testo, e le note finali. La premessa suona come una chiara tesi “politica” validata dai grafici e dai dati quantitativi e “scientifici”. 

L’area 12 invece parla direttamente del “Potere Imperiale” ed ha questa premessa: “La struttura centro-periferia dell’economia mondiale capitalista è in ultima analisi mantenuta con la forza. Gli stati centrali proiettano un potere coercitivo in tutto il mondo, con l’obiettivo primario di limitare la sovranità dei paesi del Sud del mondo e di mantenere l’accesso alle risorse.

Altre aree riguardano direttamente l’ingiustizia climatica sofferta dal Sud Globale e strettamente connessa al potere imperialistico del Nord Globale.